In una splendida e storica città sul mare, Ravenna, un delitto violento scuote la comunità. La vittima è un uomo noto negli ambienti altolocati, frequentatore dei personaggi più in vista, ma anche un abile manipolatore che vive di espedienti e piccoli inganni.
La commissaria Erminia Mantovani, al suo secondo caso di omicidio, si trova a indagare in un mondo di lusso ostentato, vizi e finte apparenze, dove molti cercano di nascondere la realtà sotto una patina dorata. La sua indagine si rivela complessa e ricca di insidie, mentre la commissaria scopre che, per molti, l’apparenza conta più della sostanza.
Ma sotto il luccichio
dell’esteriorità, si nascondono verità scomode e amare sorprese.
<<Anche la nebbia più fitta prima o
poi si dirada>>.
Aldo Bissetti viene ucciso brutalmente una sera di
novembre, mentre la città di Ravenna è avvolta da una nebbia fitta che non
lascia intravedere niente, nemmeno a un palmo di naso.
Erminia Mantovani, da poco promossa a vicequestore
proprio a Ravenna, è incaricata delle indagini sull’omicidio. Un caso reso più
complesso dal fatto che la vittima frequentava gli ambienti altolocati della
città, e tutti sembravano conoscerlo e averne opinione come di persona sempre
allegra e ben disposta. In realtà, però, non era altri che un manipolatore dalle
le mani bucate.
Erminia Mantovani non è la super-poliziotta con un
passato tormentato, è una donna comune che ha studiato e fatto un concorso per
ricoprire il suo ruolo, è una donna che crede nelle istituzioni e non ha fretta
di consegnare un colpevole qualsiasi alla giustizia. Erminia ci crede davvero
nelle istituzioni e vuole essere certa di consegnare il vero colpevole, colui
che avrà la punizione che merita, senza sconti e senza compassione.
Erminia è, soprattutto, una donna tenace che indaga
con pazienza, osserva i particolari apparentemente insignificanti, riflette,
studia la cartina della città, procede con interrogatori mirati e fa domande
scomode. E non ha paura di rispondere per le rime al suo superiore, quando è
convinta di essere nel giusto!
<<Era buio pesto fuori, e c’era
ancora nebbia. Stavano vivendo una maledizione forse in quella zona della
bassa? Avevano dei peccati da espiare? Aveva perso il conto dei giorni ormai
che erano avvolti in quel velo impenetrabile e intenso che non dava
scampo>>.
E la sua indagine porta subito al cuore del problema:
l’apparenza. Tutti vogliono apparire quello che non sono, ostentare e nascondersi
dietro l’opulenza.
Ed ecco che la nebbia, che avvolge ostinata la città, e
nasconde monumenti, piazze e palazzi diventa metafora di ciò che si nasconde
sotto la superficie di quello che mostriamo agli altri. C’è una donna ricca e
realizzata che resta legata a un uomo che vale meno di lei, solo per il timore
di rimanere da sola. C’è chi mente e ostenta oggetti di lusso pur di apparire quello
che non è. Così, la genuinità e la spontaneità passano in secondo piano, perché
solo ciò che è costoso è importante, dimenticando che anche gli oggetti meno
lussuosi e le vite meno patinate hanno dignità e non sminuiscono nessuno.
Erminia ha, così, il compito di grattare via la patina
dotata e di far emergere verità amare, sorprese scomode e fragilità umane.
Perché alla fine la nebbia si alza sempre e tutto appare nitido.
Non aspettatevi un thriller d’azione, con
inseguimenti, sparatorie e colpi di scena a ogni pagina. E’ un giallo di stampo
classico con un’indagine lenta e complessa tra vizi, apparenze e sordidi
segreti e una protagonista che promette molto bene.
Il libro mi è piaciuto molto e la risoluzione del
giallo è stata molto avvincente; magnifica anche l’ambientazione in una città bella
e affascinante come Ravenna. Purtroppo, la lettura è andata un po' a rilento perché,
in base si miei gusti personali, ho trovato la scrittura dell’autrice poco
fluid, appesantita da periodi troppo lunghi e da eccessive spiegazioni sulle
procedure e sulla storia dei diversi personaggi. Questo, però, non ha tolto
nulla alla piacevolezza della storia e delle tematiche affrontate.

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