I tuoi baci son frizzanti con un retrogusto di boh di Stefano Bettini TRAMA Non avrebbe dovuto esistere, questa storia. O forse sì — ma solo come certi sogni che al mattino si dissolvono lasciando una domanda stupida e sincera: "Cosa diavolo ho mangiato ieri sera?" E invece no. Questo sogno ha insistito. Una domenica a tavola. Uno zio con tre dita di Cognac in corpo. È una cena come tante, tovaglia plastificata con i limoni, riscaldamento al massimo, profumo d'arrosto. Poi arriva lo Zio Mario — un uomo piccolo, con le mani in tasca e l'aria di chi ha fatto la guerra, anche se ha solo perso due denti in una rissa a Riccione nel '78 — e con la voce impastata lancia una rivelazione: una trisavola di famiglia che si chiamava Merlin. Parigina. Discendente di un capitano bretone. Con una lettera sigillata da una ceralacca rossa e un simbolo strano. Una piuma intrecciata a un'ancora. Lo stesso simbolo di un ciondolo trovato da bambino e dimenticato. Da quel moment...