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Oggi, per la mia tappa dedicata a Ofelia di @lauraparise_scrittrice ho fatto tre domande all’autrice, che molto gentilmente, ha soddisfatto le mie curiosità Tre domande a Laura Parise autrice di Ofelia. 1) Laura Parise è una scrittrice eclettica che spazia, con successo, tra generi diversi. Ti chiedo se questo è frutto di una precisa scelta oppure stai cercando il genere che ti permette di esprimerti meglio? No, é una scelta. Mi piace variare, un po' io sono così di natura, un po' perché la monotonia annoia, e un po' perchè il mondo è bello perché è vario, come i gusti dei lettori. 2) Ofelia è una veterinaria che sente i pensieri dei vivi e parla con i morti, però questi poteri non li vuole perché le complicano la vita. Laura invece li vorrebbe? Sì, mi piacerebbero, ma magari a settimane alterne! 3) Infine, cosa vorresti che rimanesse al lettore dopo aver concluso Ofelia? Mi piacerebbe che il lettore riflettesse sul fatto che anche a costo di essere antipatici...
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SECONDA TAPPA del blog tour dedicato a Il profumo dell’universo di Berta Corvi  Ecco l’argomento della seconda tappa. Perché l’Egitto continua ad affascinare dopo millenni? Piramidi, templi, riti, profumi: poche civiltà esercitano ancora oggi un fascino paragonabile a quello dell’antico Egitto. Nel Profumo dell’Universo l’Egitto non è soltanto uno scenario, ma una presenza che attraversa la storia e accompagna Dalhia verso qualcosa che appartiene anche a lei. Dal Cairo a Giza, da Saqqara a Dahshur fino a Luxor, il viaggio geografico si intreccia con quello interiore. Ma perché continuiamo a sentirci attratti da una civiltà scomparsa migliaia di anni fa? Forse perché, dietro la sua monumentalità, l’Egitto custodisce le stesse domande che continuiamo a porci: chi siamo, da dove veniamo e cosa rimane di noi oltre il tempo? Anche voi vi sentite attratti da questa civiltà ormai scomparsa?    
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Vendetta mortale di Melinda Leigh pubblicato da Indomitus Publishing TRAMA Lo sceriffo Bree Taggert e le persone a lei care diventano il bersaglio di una spietata vendetta in un avvincente thriller carico di suspense dalla scrittrice bestseller Melinda Leigh Lo sceriffo Bree Taggert pensava di aver chiuso i conti con il male quando ha arrestato il feroce assassino a sangue freddo Travis Ekin. Ma il sangue chiama sangue: la famiglia di Travis, un clan di psicopatici violenti, giura una vendetta senza scrupoli e Bree diventa il loro bersaglio numero uno. Ogni ombra nasconde una minaccia, ogni passo un pericolo. Nel frattempo, la vita della sua migliore amica, Dana Romano, precipita in un incubo. Arrivata per un appuntamento romantico, trova il suo fidanzato riverso a terra, un foro di proiettile nel petto. Uno sconosciuto la aggredisce selvaggiamente, svanendo poi nel nulla attraverso la porta sul retro. Ma la verità non basta a salvarla: il crimine ricade sotto un’altra giurisdizion...
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  PRIMA TAPPA BLOG TOUR dedicato a Il profumo dell'universo di Berta Corvi Si può raccontare una storia attraverso i profumi? Un romanzo si legge con gli occhi. Ma può essere òercepito anche attraverso l’olfatto? Ne Il profumi dell’universo le essenze accompagnano luoghi, personaggi, ricordi ed emozioni, fino a diventare parte della narrazione. Rosa marocchina, magnolia e kyphi non sono semplici note olfattive: evocano atmosfere, custodiscono tracce del passato e suggeriscono ciò che le parole, da sole, non sempre riescono ad esprimere. Il profumo diventa così un linguaggio invisibile, intimo e immediato. Forse perché, prima ancora di comprendere razionalmente qualcosa, possiamo sentirla. E, talvolta, è proprio un odore a raccontarci la storia che non sapevamo di ricordare. Cosa ne pensate?  Un libro, oltre alla vista, può davvero coinvolgere anche l'olfatto?  
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  Delitto nella nebbia di Sara Folla Riccardo Edizioni TRAMA In una splendida e storica città sul mare, Ravenna, un delitto violento scuote la comunità. La vittima è un uomo noto negli ambienti altolocati, frequentatore dei personaggi più in vista, ma anche un abile manipolatore che vive di espedienti e piccoli inganni.  La commissaria Erminia Mantovani, al suo secondo caso di omicidio, si trova a indagare in un mondo di lusso ostentato, vizi e finte apparenze, dove molti cercano di nascondere la realtà sotto una patina dorata. La sua indagine si rivela complessa e ricca di insidie, mentre la commissaria scopre che, per molti, l’apparenza conta più della sostanza.  Ma sotto il luccichio dell’esteriorità, si nascondono verità scomode e amare sorprese. RECENSIONE <<Anche la nebbia più fitta prima o poi si dirada>>. Aldo Bissetti viene ucciso brutalmente una sera di novembre, mentre la città di Ravenna è avvolta da una nebbia fitta che non lascia intravedere ni...
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 Oggi pubblico l'intervista a Stefano Bettini autore di I tuoi baci sono frizzanti con un retrogusto di boh, e spero che possa essere interessante anche per voi che la leggerete. INTERVISTA 1) Innanzitutto, ti ringrazio per la disponibilità a rispondere alle mie domande e per il meraviglioso viaggio che ho vissuto grazie al tuo libro. La prima domanda che voglio farti è: come è nata l’ispirazione per scrivere questa storia? C’è qualcosa di autobiografico? L’idea è nata guardando mio zio Mario dopo due dita di cognac. Lui esiste davvero e, insieme a mia mamma, fa Merlin di cognome. Quindi qualcosa dalla realtà l’ho preso, a cominciare dal cognome. La storia però non è autobiografica. Mi piace scrivere di uomini in crisi, uomini perfettamente imperfetti. Mi incuriosisce vedere come se la cavano quando la vita smette di seguire i loro programmi. 2) Il titolo del libro è davvero molto originale e incuriosisce. Quel “boh” è da intendere come una resa o come una libertà? O come una...
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  I tuoi baci son frizzanti con un retrogusto di boh di Stefano Bettini TRAMA Non avrebbe dovuto esistere, questa storia. O forse sì — ma solo come certi sogni che al mattino si dissolvono lasciando una domanda stupida e sincera: "Cosa diavolo ho mangiato ieri sera?" E invece no. Questo sogno ha insistito. Una domenica a tavola. Uno zio con tre dita di Cognac in corpo. È una cena come tante, tovaglia plastificata con i limoni, riscaldamento al massimo, profumo d'arrosto. Poi arriva lo Zio Mario — un uomo piccolo, con le mani in tasca e l'aria di chi ha fatto la guerra, anche se ha solo perso due denti in una rissa a Riccione nel '78 — e con la voce impastata lancia una rivelazione: una trisavola di famiglia che si chiamava Merlin. Parigina. Discendente di un capitano bretone. Con una lettera sigillata da una ceralacca rossa e un simbolo strano. Una piuma intrecciata a un'ancora. Lo stesso simbolo di un ciondolo trovato da bambino e dimenticato. Da quel moment...