INTERVISTA A Marco Gallo 1) Ringrazio Marco Gallo per aver accettato di rispondere alle mie domande. Innanzitutto, vorrei complimentarmi con te per questo libro che, oltre a intrattenermi, mi ha dato molti spunti di riflessione e per la prosa attenta e curata. Inizio subito col chiederti: perché hai scelto proprio la città di Milano degli anni Cinquanta e Sessanta come periodo storico per ambientare le indagini dell’Ispettore Cammarata? La scelta è avvenuta per caso. Diciamo che, mentre scrivevo il primo capitolo della saga, “Quel posto vuoto accanto a me”, ho narrato sotto forma di romanzo le vicende della rapina di via Osoppo avvenuta proprio a Milano nel 1958. Poi tutto e venuto da sé. All’inizio non avevo un’idea definita di come doveva essere il mio racconto. L’ispettore Eugenio Cammarata è nato proprio mentre ultimavo il primo romanzo, che si sarebbe dovuto concludere. Invece, nulla è definito, tutto può cambiare… 2) ...