Lacrime di sangue di Nicola Rocca

TRAMA

"NESSUNO NASCE ASSASSINO. SONO LE DISGRAZIE DELLA VITA A TRAMUTARTI IN UN MOSTRO."
C’è un vecchio cascinale.
È così isolato che dà l’idea di essere fuori dal mondo.
Visto dall’esterno, sembra il paradiso.
Dentro, invece, sta per scoppiare l’inferno.
Ci sono due persone, in una stanza: il Dottore e l’Assassino.
Si stanno sfidando in un botta e risposta fatto di provocazioni.
Sono consapevoli, ma incuranti, che gli agenti di Polizia arriveranno a breve.
Per arrestare l’Assassino.
Gli danno la caccia da quando lui ha cominciato la mattanza.
Cinque vittime, freddate con un colpo di calibro 9 in fronte, proprio in mezzo agli occhi.
Il commissario Walker e i suoi uomini gli sono alle calcagna, la cattura del criminale metterà fine al terribile gioco di morte.
Quando il caso sembra risolto, però, David Walker viene risucchiato indietro nel tempo e costretto a fare i conti con una verità che per molti anni è rimasta nascosta.

Lacrime di sangue è un thriller ad alta tensione, con una forte componente psicologica.
La caccia all’uomo tiene il lettore sulle spine fino alle ultime pagine.
L’epilogo lo mette di fronte a una realtà difficile da sopportare: il male non se ne va mai completamente.
Per fortuna, un messaggio di vita e speranza coprirà il sangue versato.

RECEN SIONE

<<A volte, passa ore a guardare il mondo da quel vetro.

Non oggi, però.

Attende l’arrivo della Polizia.

E’ soltanto questione di tempo, prima o poi verranno a prenderlo>>.

L’Assassino ha freddato cinque persone con un unico sparo in fronte riuscendo sempre a farla franca. Questa volta, però, sarà difficile per lui salvarsi perché una donna lo ha visto in faccia e sicuramente lo riferirà alla polizia.

Ora l’Assassino è chiuso nel vecchio cascinale che aveva acquistato cinque anni prima e sta aspettando l’arrivo della polizia. Con lui, il Dottore che tante volte lo ha aiutato, ma in questa occasione sembra solo irritarlo ulteriormente. Serrato e angosciante, il confronto tra l’Assassino e il Dottore aggiunge ancora più tensione alla narrazione. E conduce il lettore in un thriller psicologico dal quale è difficile staccarsi.

L’Assassino vorrebbe fuggire ma sa che, se anche riuscisse a sfuggire alla polizia, non sfuggirebbe ai demoni che lo perseguitano da una vita. E, soprattutto, aspetta l’arrivo di una persona con cui ha un debito da anni.

L’ispettore Walker è impegnato nella caccia ad un killer spietato, ma le indagini sono complesse perché non sembra esserci un legame apparente tra le vittime, e l’assassino non lascia tracce.

L’autore ricostruisce l’indagine in maniera scrupolosa con il suo inconfondibile stile asciutto e lineare, senza trascurare la vita privata del Commissario Walker. E questa volta ci riporta indietro nel tempo, alla sua adolescenza quando alcuni avvenimenti erano destinati a segnarlo per sempre.

Il passato non può essere messo da parte, sembra dirci l’autore, e le nostre azioni ne sono irrimediabilmente segnate. Ma questo sicuramente non assolve l’Assassino…

<<La vita non è stata molto buona con me. E, di conseguenza, io non sono stato molto buono con la vita>>.

 

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