Questo libro è nato dalla mia
passione per i romanzi investigativi e polizieschi, un genere che adoro leggere
ma che non avevo mai osato scrivere. Non sono un autore di professione, ma con
l’aiuto dell'IA ho dato vita a Leonardo e al suo mondo, creando una storia che
spero appassionerà tutti i lettori che, come me, amano immergersi in casi da
risolvere e indagini mozzafiato. Che siate investigatori in erba o
semplicemente appassionati di suspense, vi invito a scoprire "Il Silenzio
di Artemisia" e a conoscere Leonardo Marchetti, un personaggio che
potrebbe diventare il vostro nuovo eroe nel mondo del crimine e della
giustizia.
"Il Silenzio di Artemisia" è un intricato romanzo giallo che intreccia il
mondo dell'arte con quello del crimine, ambientato in una Firenze dai toni cupi
e misteriosi. La storia si concentra sull'indagine del brillante detective
privato Leonardo Marchetti, chiamato a risolvere l'omicidio di Clara Bellini,
una giovane artista di talento la cui morte avvolge in un alone di enigmi e
simbolismi.
In sintesi, "Il
Silenzio di Artemisia" è un viaggio avvincente nel cuore del mistero, dove
la bellezza dell'arte si mescola a oscuri segreti e inganni. Il romanzo si
sviluppa attraverso un intreccio di colpi di scena, interrogatori intensi e un'indagine
condotta con precisione e sensibilità, mantenendo alta la tensione narrativa
senza rivelare troppo, per permettere al lettore di immergersi pienamente
nell’enigma senza conoscere anticipatamente il verdetto finale.
L’inizio del libro ci porta subito nel pieno della
storia, con il ritrovamento della giovane pittrice Clara Bellini, morta nel suo
studio. L’ispettore Marco Rossi, convocato sulla scena del crimine, si rende
subito conto che si tratta del lavoro svolto da un professionista e che è
meglio avvalersi dell’aiuto di Leonardo Marchetti, un giovane e brillante
investigatore privato.
Leonardo appartiene a una famiglia facoltosa e ha
mezzi e opportunità per indagare, ma soprattutto è dotato di una grande
intuizione e di capacità di osservazione. E’ metodico e non lascia niente al
caso. Segno è che ogni sera redige le sue Note Investigative, cioè annota tutto
ciò che attiene al caso che sta seguendo. Ho trovato questa soluzione come
un’ottima strategia per coinvolgere il lettore e farlo partecipare, in maniera
interattiva, alla narrazione. Così non ci sono scuse, nemmeno per i più distratti!
L’occhio allenato di Leonardo coglie subito dei
dettagli significativi, come un quadro incompiuto, ed emerge che la morte di
Clara nasconde segreti ben più grandi ma, soprattutto, potrebbe condurre
all’omicidio del padre di Leonardo, avvenuto quando lui era ancora un bambino.
Interessi economici, segreti nascosti in una villa
polverosa, uomini senza scrupoli, sono solo alcuni degli ingredienti di questo avvincente
giallo che si muove nel mondo dell’arte e in una Firenze oscura e misteriosa.
“Abbiamo poco tempo. Il killer ha lasciato
una traccia, ne sono certo. Ora dobbiamo solo trovarla”. Con quella frase
enigmatica, Leonardo si chinò di nuovo sulla tela, come se il segreto
dell’intero caso fosse nascosto proprio lì, tra i colori e le pennellate.
La scrittura è fluida e precisa; l’autore ci porta nel
pieno delle indagini seguendo i ragionamenti di Leonardo, gli interrogatori e
le sue Note Investigative. Ho apprezzato i capitoli suddivisi in paragrafi
brevi e la grafica all’inizio di ogni capitolo. Il libro è davvero strutturato
in modo che il lettore possa seguire in modo interattivo l’indagine e mi chiedo
se questo era proprio l’intento dell’autore.
Leonardo è un personaggio che all’inizio non ho
apprezzato: troppo perfetto e troppo preciso, poco realistico. Poi, durante la
narrazione emerge il suo vissuto e le angosce che si porta dietro dall’infanzia
per la morte del padre, rimasta senza colpevoli. E comprendiamo che la sua è solo
una corazza che gli permette di sopravvivere e che nasconde la sua
determinazione a trovare i colpevoli, a qualunque costo. Le indagini si
intrecciano e i colpi si scena si susseguono tenendo incollati fino
all’epilogo.
Un solo appunto mi sento di muovere all’autore.
Siccome mi sembra di aver intuito la sua intenzione di scrivere ancora storie
con protagonista Leonardo Marchetti, avrei lasciato per il momento in sospeso
la soluzione della morte di suo padre.

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