Le nostre anime velate di Sandra Beggiato
                                                                      TRAMA

Lara ha imparato presto cosa significhi essere abbandonata: prima sua madre, poi la spensieratezza dell’infanzia, ora sua sorella, consumata da una malattia crudele. Il suo mondo è fatto di sacrifici e rinunce e di un nipote, Enea, che ha bisogno di lei più di chiunque altro.
Il lavoro in un poliambulatorio è solo un mezzo per andare avanti, fino a quando non incontra Antonio Mancini, un medico che, come lei, ha imparato a nascondere le proprie vergogne e che non riesce a perdonarsi. Due anime ferite, due vite che si sfiorano tra silenzi carichi di peso e verità taciute.
Lara e Antonio scopriranno che il dolore condiviso può unire quanto dividere.

Si può amare davvero, se prima non si impara a perdonarsi?

Un romanzo intenso e toccante, che parla di dolore, rinascita e seconde possibilità. Perché alcune anime si ritrovano solo quando smettono di nascondersi.

RECENSIONE

<<Anna lo sapeva, sapeva che sua sorella era ferita e che quella bambina che non voleva le calze, stava ancora cercando di capire perché era stata abbandonata. E ora la stava lasciando anche lei a causa dello stesso maledetto male>>.

Anna e Lara sono sorelle e hanno subito, ancora giovanissime, la perdita della madre a causa di un male incurabile. Lara era ancora una bambina all’epoca e aveva vissuto la perdita della madre come un grave abbandono. Solo la presenza della sorella l’aveva aiutata, ma ora anche Anna soffre dello   stesso male ed è allo stadio terminale della malattia.

Con loro vive anche Enea, il figlio dodicenne di Anna. Lara comprende perfettamente quello che sente il ragazzino, perché sono gli stessi sentimenti che aveva provato anche lei, ma nonostante ciò, non è capace di lasciarsi andare e di mostrargli il suo affetto. Troppo forte ancora il dolore per la perdita della madre e per la malattia della sorella.

Il lavoro come segretaria in una clinica privata le consente di avere mezza giornata libera per occuparsi della sorella e del nipote.

Antonio è uno dei medici della clinica, è un cardiologo taciturno e affascinante. Lara capisce subito che qualcosa lo tormenta e sente che ciò la attrae verso di lui.

Lara e Antonio, due anime su cui il dolore e il rimpianto hanno steso un velo che li allontana dai loro simili.

<<Eppure, con Lara, il suo atteggiamento era diverso, Una forza oscura sembrava impossessarsi di lui, spingendolo ad alzare barriere, a trincerarsi dietro un’apparente freddezza. Non riusciva a comprendere come quella donna, così apparentemente fragile, potesse rimanere così composta di fronte alla sua scortesia, alla sua durezza. Era come se lei possedesse una forza interiore che lui aveva perso da tempo>>:

Per un breve istante le vite di Lara e Antonio, di Anna ed Enea si incrociano. Per un breve istante sembra che i sentimenti positivi possano svelare le loro anime. Io, da inguaribile romantica, l’ho sperato intensamente.

Ci sarà il lieto fine per le loro anime tormentate?

Riuscirà l’amore a togliere il velo del rancore, del dolore e della vergogna?

Non è detto che nella vita debba esserci sempre il lieto fine, ma non è nemmeno da escludere che la vita stessa riesca, in qualche modo, a sistemare le cose. Quindi il lieto fine c'è sempre... 

L’autrice ci racconta una storia dolorosa, di cadute e di rinascita, di malattia e di abbandono ma lo fa con delicatezza, attraverso i suoi personaggi. E questi sono tratteggiati in maniera attenta, fino a renderli talmente umani da avere voglia di abbracciarli e consolarli.

Ringrazio l’autrice per avermi proposto la lettura del suo libro che consiglio a chiunque voglia emozionarsi attraverso una storia intensa e profonda.


 

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