Puoi nascondere la verità ma non rimarrà sepolta per
sempre
Un uomo viene trovato ucciso a bastonate in un bosco vicino al villaggio di
Canwick e la comunità da sempre molto unita rimane scioccata. La detective
Karen Hart, ancora ossessionata dalla tragica perdita del marito e della figlia
avvenuta nelle vicinanze, viene coinvolta per indagare sull'orribile omicidio.
Diventa presto chiaro che dietro l'aspetto incontaminato di Canwick si celano
oscuri segreti. Non appena Hart inizia a sospettare che un moderno giro di
schiavisti si sia nascosto in bella vista tra gli abitanti del villaggio,
inizia una corsa contro il tempo per trovare le prove prima che i colpevoli le
sfuggano di mano. Quando però i testimoni chiave iniziano a scomparire uno dopo
l'altro, comincia a sembrare chiaro che ci sia una cospirazione profondamente
radicata per tenere gli occhi indiscreti lontani dalla verità.
Ma in un villaggio dove tutti conoscono tutti, chi è che sa più di quanto
lascia intendere e di chi può davvero fidarsi Hart? Più scaverà nel profondo e
più scoprirà di non essere mai stata così sola: dovrà affrontare la tragedia
del proprio passato se vorrà catturare gli assassini prima che sia troppo
tardi. Perché una cosa è certa: non ci sarà nessun ripensamento.
In attesa dell’uscita del nuovo capitolo delle
indagini della detective Karen Hart, vi parlo del terzo capitolo della serie.
Gli episodi sono autoconclusivi anche se ci sono storie che proseguono. In ogni
libro ci sono, però, riferimenti che permettono di riallacciare la narrazione e
di seguire bene la vicenda principale.
<<L’ultima volta avresti dovuto
imparare la lezione>>
La detective Karen Hart ha superato con molta fatica
la perdita del marito e della figlia in un incidente stradale. Sono trascorsi
cinque anni, ma il dolore per la perdita è ancora molto acuto. Proprio mentre a
fatica era riuscita ad accettare che si fosse trattato di un evento fortuito e
imprevedibile, le viene affidato un caso che la rimette faccia a faccia con le
persone su cui stava indagando all’epoca dell’incidente.
L’indagine sul brutale omicidio di un uomo, avvenuto
in un bosco nei dintorni del villaggio di Canwick, porta ben presto a galla una
rete di sfruttamento di manodopera straniera. E, soprattutto, alla luce dei
nuovi eventi, Karen si convince sempre di più che nel distretto vi siano dei
poliziotti corrotti, che già al tempo dell’incidente avevano cercato di
insabbiare le prove.
Karen è devastata dal dolore e dal sospetto che la colpevole
dell’incidente fosse proprio lei, a causa del suo lavoro. Andare avanti
nell’indagine significherà, quindi, fare luce sul passato e non dovrà avere
nessun ripensamento per evitare che i veri colpevoli possano farla franca
nuovamente.
Ma Karen è davvero pronta a scoprire e ad accettare la
verità?
<<Karen raggiunse la sua scrivania. Benchè
non avessero concluso nulla con Aleksy, stavano facendo qualche passo avanti
sul caso. Se i Perry erano soci dei Cook nel traffico e nello sfruttamento di
esseri imani, lei era determinata a trovare le prove per dimostrarlo>>.
Karen ha l’appoggio e la comprensione del suo capo, il
detective Scott Morgan giunto nel Lincolnshire da poco e anche lui costretto a
fare i conti con i fantasmi del passato quando l’indagine lo porterà a
collaborare co il suo ex capo ai tempi del suo “errore”.
La narrazione è scorrevole, con continui colpi di
scena che mantengono alta l’attenzione del lettore e con dialoghi ben costruiti. I personaggi,
anche quelli secondari, hanno una psicologia ben definita ed è un piacere
ritrovarli nei libri successivi. Karen Hart è una protagonista molto umana nel
suo dolore e nelle sue incertezze. Ciò che mi ha colpita di lei è la sua forza
nel voler andare avanti nonostante la grave perdita e la fiducia nei suoi
colleghi, nonostante sappia che tra di loro qualcuno l’ha tradita.

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