Oltre il confine dei sogni di Sylvie De Santis editor Youcanprint

TRAMA

Maddalena vive sospesa tra due mondi. Nel primo suona, canta e respira. Nel secondo sogna a occhi aperti. E nei suoi sogni tutto è più vivido e intenso. Ma il confine tra realtà e immaginazione è sottile. A volte, si spezza.
È affetta da Maladaptive Daydreaming, una condizione rara che le fa costruire universi mentali così intensi da confondersi con la realtà. In quei mondi trova rifugio, ma anche inquietudine: una sorellina mai esistita, un uomo senza volto, scene che si dissolvono e si ricompongono.
La musica è il suo unico appiglio. Quando una proposta inaspettata la conduce a Parigi, tutto sembra finalmente prendere forma. Ma l’illusione dura poco: un omicidio irrompe nella sua vita, e le visioni si intensificano. I confini si spezzano sempre di più.
Maddalena si ritrova al centro di un enigma che sembra non appartenerle. E solo attraversando il confine, fino in fondo, potrà scoprire la verità. Una verità che si trova nel luogo più oscuro e luminoso che esista: dentro sé stessa.

Oltre il confine dei sogni è un thriller psicologico con tinte dark e mistery, in cui la mente diventa teatro, la musica salvezza, e la fragilità si trasforma in forza.

RECENSIONE

Maddalena ha appena compiuto diciotto anni ed è affetta da Maladaptive Daydreaming una condizione rara per cui vive sospesa tra sogno e realtà, e in cui il sogno è molto simile alla realtà e la realtà stessa sembra un sogno. L’unica cosa che la salva à la musica perché attraverso di essa Maddalena riesce ad esprimere tutte le sue emozioni.

Dopo aver cantato al matrimonio della zia Serena, a Maddalena viene proposto di studiare al prestigioso Conservatorio di Parigi. La ragazza riesce a vincere le perplessità dei genitori, per via della sua condizione, e approda nella capitale francese.

<<L’accademia sembrava pulsare, Ogni passo era una sinfonia di suoni e voci che si intrecciavano. L’odore del legno antico si mescolava a quello della carta, dando vita a un profumo unico permeato di tutte le storie che erano incise alle pareti>>.

Sembra davvero un nuovo inizio per Maddalena che può finalmente dedicarsi a ciò che ama di più, la musica e il canto, in un ambiente dove il talento viene apprezzato e coltivato. In una città viva e pulsante come Parigi, ricca di stimoli e opere d’arte. Purtroppo, però, poco dopo l’inizio delle lezioni, l’omicidio di una delle allieve mette Maddalena in una posizione difficile perché è la principale sospettata.

L’evento spezza il precario equilibrio raggiunto da Maddalena, che si ritrova sempre di più a confondere il sogno con la realtà. Nel sogno la visione di una sorellina immaginaria che le chiede aiuto e un uomo senza volto, continuano a perseguitarla mentre nella realtà deve scoprire cosa sia davvero successo alla sua compagna di corso.

Sospesa tra sogno e realtà, Maddalena deve cercare di vincere le sue paure e lo farà immergendosi nella musica, grazie alla quale riesce ad esprimere veramente sè stessa e grazie all’aiuto di Isabelle e Miguel, suoi compagni di corso decisi ad affiancarla.

L’autrice sceglie di far parlare direttamente la protagonista e questa mi è sembrata un’ottima scelta perché mi ha permesso di seguirne i pensieri e le paure di Maddalena. La prosa è fluida e intima, in un crescendo di tensione e ansia che solo la musica riesce a placare.

Mi avvicinai al pianoforte e sfiorai i tasti. La musica sgorgò da sola, senza sforzo, senza controllo; era una corrente che mi attraversava>>.

Riuscirà Maddalena a distinguere il sogno dalla realtà? E a capire che cosa c’è davvero all’origine del suo tormento?

Immergetevi in questo thriller psicologico che vi terrà sospesi in una dimensione onirica, un cui è difficile distinguere il reale dall’immaginario, fino al finale davvero inatteso e sorprendente.





 

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