A-Social. Dentro e fuori i social. Di Antonio Patti Edizioni Dialoghi.

TRAMA

Palermo, 2023. In una città dove tutto sembra immutabile, nasce una nuova scuola, moderna, con un dirigente che si è immolato a esempio di rettitudine e di lotta al malcostume. Gabri ha quattordici anni e frequenta un istituto che non ama, quindi coglie l’occasione di iniziare una nuova vita in un ambiente dove tutto sembra di­verso. Lei è tutto fuorché una ragazza qualunque: sensibile, coltissima, cresciuta tra vinili e romanzi, sogna di diventare scrittrice. Quando riceve in regalo il suo primo smartphone, ogni cosa cambia: quella che era stata una scelta consapevole di libertà diventa una trappola sottile, fatta di notifiche, like, profili da costruire e vite da com­parare. Di alcuni dei suoi compagni di classe verranno narrate le storie di parten­za, che durante il racconto si intrecceranno: Davide è un ragazzo introverso, cultore della lettura e della musica, che ha subìto un trauma che non vuole condividere con nessuno; Riccardo aspira a diventare un grande calciatore; Sofia è una ragazzina bi­polare in cerca di equilibrio e di amore; Ruben, dopo la separazione dei suoi genitori, è rimasto con il padre, in uno stato di depressione; Manuel è il ragazzo più in vista, il più bello, il più ribelle. Un giorno un evento sconvolgerà tutta la scuola. Che ruolo avrà il preside? Ce la farà Riccardo a raggiungere il suo sogno? Gabri riuscirà a deci­frare i suoi sentimenti?

RECENSIONE

<<Sapete cosa distingue gli uomini dalle bestie? Per scherzare direi il cellulare, ma non è così>>.

E se un giorno all’improvviso Internet smettesse di funzionare? Se una mattina, svegliandosi, ci si accorgesse che il cellulare è rimasto fermo alla sera, alla notte precedente?>>.

Esordisce così, in modo provocatorio, Daniela Balsano nella prefazione al libro di Antonio Patti e ci fa comprendere subito quale sarà il tema principale affrontato dall’autore nel suo libro. E lo fa attraverso Gabri, una ragazza quindicenne che vive e studia a Palermo e che in occasione del suo compleanno riceve in regalo il suo primo cellulare. D’altronde, l’autore ha un punto di osservazione privilegiato sul modo giovanile essendo un insegnante.

 Per i suoi amici Gabri è la ragazza fuori dal mondo perché non ha il telefono, ma in realtà Gabri il mondo lo conosceva avendo viaggiato fin da piccola con i suoi genitori. Considera lo studio come un compito molto importante, ama leggere e ascoltare la musica e non prova alcun interesse per il cellulare.

Seguendo i consigli del padre, Gabri si era iscritta all’Istituto Tecnico De Finetti, un istituto all’avanguardia fortemente voluto dal dirigente scolastico Arturo Petretti, milanese di origine, che ne aveva fatto un luogo aperto a genitori e studenti oltre che luogo deputato alla formazione dei giovani.

Lo spartiacque nella vita di Gabri sarà rappresentato dal cellulare che i genitori le regalano per il suo quindicesimo compleanno. Molto combattuta, alla fine Gabri accetta il regalo e apre il suo profilo social. Subito si rende conto che il telefono limiterà il tempo a disposizione per lo studio, se non saprà utilizzarlo con giudizio, e che ciò che le persone mostrano di sé sui social non sempre corrisponde alla realtà.

<<Non l’avrai vinta. Neanche per sogno. Ho fatto a meno di te per tutta la vita e posso continuare ancora>>.

La vita di Gabri si intreccia con quella dei suoi compagni di classe consentendo, così, all’autore di affrontare tematiche legate al mondo dei giovani, come il rapporto con il cibo, la solitudine e la depressione ma anche al mondo delle famiglie, come la violenza domestica e le separazioni. E lo fa con uno stile semplice e pulito, senza fornire facili soluzioni ma offrendo innumerevoli spunti di riflessione.

Cornice ideale della storia è la città di Palermo con le sue contraddizioni: il suo desiderio di modernità e i vincoli che la legano al passato. Una città piena di ferite ma con la voglia di rialzarsi, come tutti i personaggi di questo libro corale che, pertanto, non è rivolto solo agli adolescenti ma anche agli adulti che vogliono mettersi in discussione.


 

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