Questo libro è un
viaggio crudo e senza filtri attraverso la vita di Mrym, segnata da abusi,
silenzi familiari e traumi che hanno scavato ferite profonde.
È la storia di una bambina che, “perché era
bambina e non sapeva odiare”, ha visto infrangersi la sua innocenza e ha
imparato troppo presto cosa significa paura.
Tra il Marocco e l’Italia, tra l’abbraccio di
una nonna e l’assenza di un padre, tra bullismo e ricoveri psichiatrici, Mrym
racconta la sua verità con un coraggio spietato.
È un racconto di sopravvivenza, di segreti
taciuti e di parole finalmente pronunciate: “Sono stata stuprata.”
Ma è anche un atto di resistenza, perché ogni
pagina è un passo fuori dall’ombra, verso una consapevolezza nuova.
Questo libro non è solo la cronaca di un dolore,
ma un grido per rompere il tabù, per dire che il silenzio non protegge, ma
uccide dentro.
E che anche tra le macerie, può nascere la forza
di raccontarsi.
<<Io sono Mrym, e queste sono le mie
nude verità>>
Nude verità è il racconto autobiografico della propria
vita che l’autrice affida ai lettori come strumento di liberazione e come
invito a non perdere mai la speranza. Raccontare la propria storia è, infatti,
per Mrym un modo per togliersi un peso dal cuore ma è anche un messaggio di
resilienza per tutte le donne.
Non bisogna avere paura di chiedere aiuto e non
bisogna nascondersi perché ci si sente colpevoli, ma bisogna sempre credere che
alla fine del tunnel ci sarà la luce.
<<Io a tre anni avevo già imparato
che per sopravvivere bisogna fare silenzio, e l’ho fatto fin troppo>>.
Cresciuti in Marocco, Mrym e i suoi fratelli hanno
dovuto convivere fin da piccoli con un padre violento. L’unico posto in cui
trovava rifugio era la scuola, che doveva raggiungere a piedi ma era l’unico
luogo in cui potesse essere davvero una bambina. Tuttavia, a sette anni,
l’infanzia della piccola Mrym può dirsi conclusa quando inizia un periodo di
trasferimenti continui segnati anche dalla partenza del padre per l’Italia.
Dopo un periodo di permanenza presso la nonna materna,
periodo segnato da violenze e abusi, qualche anno dopo arrivò anche il turno di
Mrym di partire per l’Italia, ma nemmeno qui la dura realtà farà sconti alla
bambina ormai diventata adolescente.
Attraverso le pagine, la Mrym di oggi si rivolge alla Mrym
bambina, prima, e alla Mrym ragazza poi,
chiedendole di avere coraggio e di trovare la forza per reagire, anche
chiedendo aiuto se necessario.
<<Cara Mrym di 15 anni, so che il
mondo ti sembra spesso crudele, e che dentro di te senti un dolore che ti
sembra impossibile da sopportare… Voglio dirti che non sei sola, anche se in
questo momento lo senti così>>.
Riuscirà la giovane Mrym a risalire dall’abisso in cui
è piombata?
Il racconto è affidato a questo libricino che diventa
un diario intriso di sofferenza e speranza, di tormento e riscatto. Magari ha
qualche imperfezione stilistica, ma la parola scritta diventa strumento di
liberazione per chi scrive e infonde speranza in chi legge. Soprattutto, appare
chiaro il desiderio di Mrym di fare in modo che la sua storia possa aiutare
altre donne che vivono situazioni analoghe.
Ringrazio l’autrice per questa lettura che non lascia
indifferenti.

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