La cena di Natale di Guja Boriani
TRAMA

Dopo la tragica morte della figlia Artemisia, Fedra si ritrova a dover affrontare le feste natalizie. È senza forze e il peso delle festività sembra schiacciarla, nonostante il suo carattere combattivo.

Cercando di reprimere il dolore, decide di organizzare una sontuosa cena di Natale in casa sua, a Novara, per rendere più normale possibile la ricorrenza per la nipotina Elenia, che non sa ancora cosa sia accaduto alla madre.

Ad alleggerire la sofferenza di Fedra viene in soccorso Ascanio, suo fratello, che arriva come un soffio di aria fresca, ma non è sufficiente a salvare la serata.

Durante la cena, Elenia aspetta il ritorno della mamma, osserva il posto vuoto dove mangiava di solito nelle riunioni di famiglia, e a più riprese mette in imbarazzo i commensali, che non sanno come reagire alle sue domande disarmanti.

Ciononostante, Fedra è determinata a tenere segreta la morte della figlia per non turbarla, ma nessuno degli altri famigliari è d’accordo e la tensione aumenta nel corso della serata.

RECENSIONE
Ringrazio @ultime_dai_libri per aver organizzato l'evento che mi ha fatto conoscere l'autrice.

<<Quella notte di Ntale tutto sarebbe rimasto in sospeso, perché così aveva deciso: la neve avrebbe continuato a cadere, silenziosa, implacabile e, con il suo manto pallido, avrebbe coperto ogni esistenza e, soprattutto, la verità>>.

Fedra è una donna rigida e volitiva, fortemente provata dalla morte della figlia Artemisia che ha lasciato un marito e una figlia piccola, Elenia. Le feste di Natale si avvicinano ma quell’anno tutto

sarà diverso senza Artemisia, e il suo posto vuoto a tavola sarà difficile da sopportare.

Freda decide, però, di organizzare una cena che possa offrire ad Elenia una serena serata di festa in famiglia. La piccola non sa ancora nulla di quello che è successo alla madre e Fedra è decisa ad impedire che le venga rivelato, soprattutto durante le festività natalizie.

Mentre la neve ammanta la città, quasi a voler attutire anche il dolore di Fedra e di suo marito Gaudenzio, Fedra decide il menù, decora la casa e inizia a lucidare posate, piatti e bicchieri. L’arrivo di suo fratello Ascanio, ironico e impertinente, aiuta la donna a mettere da parte per un po' il dolore che le festività natalizie hanno acuito.

Il Natale, infatti, è una festa di famiglia e come può una madre in questa occasione mettere da parte il ricordo della figlia tragicamente scomparsa? E, poi, c’è anche il fatto che gli altri familiari non condividono la sua volontà di tenere Elenia all’oscuro di tutto. Ma i bambini, si sa, nella loro innocenza percepiscono tutto e anche Elenia si rende conto che qualcosa non va e continua a guardare quel posto vuoto a tavola e a chiedere quando arriverà la madre.

Riuscirà Fedra a mantenere il suo proposito e ad avere la meglio sulla zia religiosa della piccola Elenia?

Ed Elenia, avrà il suo Natale allegro e spensierato?

<<Gaudenzio non era ancora tornato. Lei osservò il tavolo da pranzo, si soffermò sul posto a capotavola dove era solita mangiare a sua Tisia. Aspettò qualche minuto, senza togliersi la pelliccia. Afferrò la borsetta e uscì di nuovo in strada, controllando che non ci fosse ancora il fratello ficcanaso nei paraggi>>.

La Cena di Natale ci regala una storia sui non detti di una famiglia, su quei silenzi che scavano delle voragini che diventa difficile poi colmare. Non è un Natale tradizionale quello che la famiglia di Elenia si appresta a trascorrere, ma per il bene della bambina ognuno degli adulti cercherà di recitare al meglio il proprio ruolo mettendo da parte rancori e animosità.

Lo stile di @gujaboriani è elegante e curato e ci fa immergere in queto Natale “diverso” che esalta l’importanza della famiglia e che commuove e fa riflettere. Perché anche se il dolore è grande, la famiglia rimane il rifugio ideale per poterlo superare e accettare.


 

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