La teiera incrinata di Alfonso Dell?accio pubblicato da Bookabook

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Oggi approfondiamo un altro importante tema del romanzo che possiamo intitolare nel modo seguente:

Famiglia, rifiuto e identità

Uno dei nuclei più dolorosi del romanzo è quello del rapporto tra identità personale e accettazione familiare.

Leo porta su di sé il peso di una famiglia incapace di accogliere la sua omosessualità senza giudizio morale. La difficoltà di sentirsi amato dai propri genitori influenza profondamente il suo modo di vivere il sesso, le relazioni e finanche il proprio valore personale.

Se anche la tua famiglia ti insegna che “per essere amati devi meritarlo”, finisci per cercare continuamente conferme o tieni gli altri a distanza per timore di essere rifiutato ancora.

Stefano e Giada, a loro volta, si ritrovano a non essere considerati abbastanza per le loro rispettive famiglie. E’ l’altra faccia della stessa medaglia. Non è il rifiuto urlato, ma quel “non sei quello che volevamo” te lo porti dietro per anni e fatichi a superarlo.

Il romanzo affronta, dunque, il tema delle ferite invisibili lasciate da certe dinamiche familiari e delle loro conseguenze. Non stiamo parlando di grandi eventi, ma di mancanze emotive sottili e continue, capaci di segnare indelebilmente un’intera esistenza.

Secondo voi si può davvero guarire dalle ferite familiari?

Oppure, l’unico modo per andare avanti è imparare ad accettarsi da soli anche senza l’approvazione della famiglia? Ma è davvero possibile?


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