Due rette parallele s'incontrano su Venere di Michele Vincelli edito Cornacchione Editore

TRAMA

Nel Settecento, l’astronomo Guillaume Le Gentil salpa per una delle più grandi imprese dei suoi tempi: misurare il transito di Venere davanti al sole.

Duecento anni dopo, in un piccolo borgo del sud Italia, Michelangelo – genio incompreso – combatte i “rumori del mondo” e inventa modi per far star bene gli altri, mentre lui resta sempre troppo indietro.

Due storie parallele, con nulla in comune se non l’ossessione e l’ostinazione nell’inseguire i propri sogni.

Preparatevi a un’avventura incredibile perché viaggerete su galeoni in burrasca e cavalcherete con gli indiani su un crinale al tramonto. Potrete anche arrabbiarvi con un dipendente un po’ svogliato del Louvre che insiste nel dirvi che siete morti, o lasciarvi rapire dal fascino di Costanza. Sarete anche inghiottiti da una balena e rigettati su una spiaggia con l’obbligo d’imparare il perdono. Leggerete cosa sarà di voi nel “Registro universale delle cose che devono accadere” e sbarcherete sul lato oscuro della Luna...

La cosa più importante di questo viaggio, però, sarà far vostra la quarta regola del professor Delisle, che vale più di ogni tesoro. Scoprirete così che ognuno ha una sua prigione, e poco cambia se sia una stretta cella o un paese troppo piccolo, o un oceano o il mondo intero. Intuirete che ci sono molti modi per vincere, e a volte perdere è uno di questi.

 

RECENSIONE

<<Rimasero in silenzio seduti sul muretto del Fosso, il buio era sceso, Venere scintillava nel cielo. La brezza non smetteva di raccontare storie e raccolse anche quella di Michelangelo>>.

Il libro di @michelevincelli è un viaggio poetico che porta il lettore nelle vite di due personaggi che non si incontrano mai, eppure si sfiorano continuamente perché accomunati dalla ricerca di un senso alla loro vita.

L’astronomo francese Guillaume Le Gentil, nel 1760, intraprende un periglioso viaggio nell’Oceano Atlantico per raggiungere il luogo che gli permetterà di misurare il transito di Venere davanti al sole. Un evento raro, ma molto importante, che lo scienziato attende da anni e che gli permetterà di realizzare l’ambizioso obiettivo di misurare la distanza della Terra dal Sole.

Michelangelo vive a Casacalenda, un paesino delle Marche, nella seconda metà del Novecento. Lo conosciamo fin da bambino, quando i fuochi pirotecnici lo colpiscono con il loro frastuono e questo sarà un evento traumatico che lo accompagnerà per tutta la vita. Michelangelo, però, riesce a domare il rumore quando scopre la musica e si rende conto che le note possono vincere il frastuono.

<<Signore, ma secondo lei quanto è grande il cielo?>>

<<Caspita, figliolo, credo sia sicuramente molto più piccolo della vostra curiosità..>> e sorrise.

Le Gentil dovrà attendere nuovamente il transito di Venere e dovrà affrontare avventure e imprevisti, anche la sua “morte”, ma ogni volta saprà rialzarsi e affrontare l’ignoto. Le Gentil è un uomo di scienza che mi ha affascinato molto: non teme i misteri dell’universo ma si blocca davanti alle emozioni; non è un uomo di successo, eppure, vince con la sua caparbietà e la sua ostinazione, con la sua capacità di rimanere fedele ai suoi ideali anche quando tutto sembra andare storto.

Michelangelo cerca di trovare la sua dimensione grazie alla musica e alle sue invenzioni, improbabili e irrealizzabili per mancanza di fondi, eppure non si arrende anche se questo vuol dire lascare Casacalenda e andare addirittura all’estero.

Le pagine del libro ci guidano con delicatezza nelle vite dei protagonisti, a spasso tra due secoli distanti e diversi, ci portano su galeoni in burrasca, a Costanza o ci fanno intrufolare di nascosto al cinema, con Michelangelo e Peppino.

E se esistesse un “Registro Universale delle cose che devono accadere?”  Dove tutto è già scritto…

Affascinante teoria o scomoda verità?

Certo, non vi posso assicurare che leggendo questo libro soddisferemo tutti i nostri dubbi o troveremo la nostra strada nel mondo, ma sicuramente avremo modo di riflettere su noi stessi e sulle nostre “prigioni”.

Amate letture con spunti di riflessione personali?

 

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