“Vola, farfalla” è un
inno alla libertà, alla vita, alla speranza, all'amore.
L'autrice apre il suo mondo di colori e di
esperienze di vita narrate attraverso ricordi vivi ed emozionali.
Brevi racconti che spaziano dalla malinconia
alla gioia di vivere, dalla sofferenza all’umorismo, in un mosaico che compone
la vita che tutti noi viviamo. Racconti autobiografici o nati da riflessioni a
cuore aperto su grandi o piccoli avvenimenti, che sempre arrivano diritti alla
mente e al cuore del lettore come delle fotografie istantanee.
“Vola farfalla” sono ricordi, esperienze, sensazioni
che diventano racconti densi di emozione. Chiunque li legge troverà qualcosa
che lo accomuna alla voce narrante, che sia un vissuto o un sentimento, e per
questo non faticherà ad immedesimarsi.
La nostra vita è costantemente intrecciata
a quella degli altri. Se qualcuno muore, viene a perdersi anche un pezzo di
noi.
Non c’è una trama unica ma tanti racconti brevi, che
ti catturano e che messi insieme costruiscono un mosaico armonioso di
esperienze di vita e di emozioni. Una sofferenza inattesa o una risata
improvvisa o un dolore inspiegabile diventano istantanee che catturano momenti
destinati a rimanere indelebili nella memoria. E a diventare universali.
Sono ricordi o riflessioni a cuore aperto? Poco
importa. Quello che conta è ritrovarsi, riflettere e magari anche sorridere.
Perché condividere un’esperienza ci aiuta ad essere meno soli.
Un racconto che mi colpito molto è quello intitolato Mind
the gap in cui basta il suono della voce dell’amato per far riviere ad
un’anziana donna la presenza dell’uomo che l’ha accompagnata nella vita. Una
storia di una dolcezza unica a cui si accompagna l’empatia di chi, senza
volerlo, le aveva in un primo momento sottratto quel conforto.
Un racconto in cui mi sono ritrovata per esperienza
vissuta è, invece, Case gialle a ringhiera in cui una madre deve fare i conti
con la sofferenza di un figlio. Quel senso di impotenza che ti prende e in cui
tutto perde di significato.
<<In questi casi che fai? Sbatti i
piedi, urli, sbraiti? Nulla! Attendi e preghi, cosa puoi fare d’altro?>>
L’autrice racconta con uno stile semplice e immediato,
e si ha l’impressione di chiacchierare con un’amica. O che qualcuno stia
mettendo su carta un nostro pensiero o una nostra emozione.

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