Come un taglio nel vetro
è una
storia attraversata da un sottile filo rosso: il tradimento.
Tutti i personaggi
tradiscono o sono traditi, trovandosi, così, di fronte all’inconoscibilità di
sé e dell’altro e a una scelta identitaria: chi voglio essere?
Il tradimento li scopre,
ogni volta, fragili, ambigui, molteplici, sconosciuti a se stessi, ancor prima
che colpevoli o vittime. Attingere la propria autenticità appare come una lotta
silenziosa, un intimo campo di battaglia in cui amore e sofferenza convivono.
Così per Anna e Lucia, le protagoniste. Così
per il mondo che intorno ad esse ruota.
Una storia che pone al
lettore domande scomode: fino a che punto siamo disposti a spingerci per
proteggere i nostri sogni?
Può un’ambizione, un
progetto di vita mille volte vagheggiato, inficiare un’amicizia, un amore, la
propria scala di valori?
E ancora: quale soglia
morale siamo disposti a oltrepassare per colmare un vuoto d’amore o per
compensare una perdita?

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