Oggi terza tappa del blog tour dedicato al libro Come un taglio nel vetro di Giusi Russo edito Narrazioni clandestine che ringrazio per la copia.
Grazie a @meandstitch e @matilde.bella23 per il blog
tour.
Oggi affrontiamo un altro importante tema:
Famiglia
Nel romanzo Come un
taglio nel vetro la famiglia si disvela come una trappola con i suoi lacci,
i suoi incomprensibili e reciproci condizionamenti. Cose che finiscono col
soffocare i suoi componenti e il senso stesso della famiglia. Lacci destinati a
diventare fili di ferro capaci di ferire, di solcare la carne.
Così, tra miseria e degrado, voglia di
riscatto e disperato tentativo di sopravvivere alle intemperie della vita, un
padre di famiglia soccomberà ai suoi istinti patriarcali e una madre,
abbarbicata a stereotipi e pregiudizi, violerà la sua stessa missione in favore
di un cieco perbenismo.
La famiglia, da spazio di intima protezione,
si trasforma nel suo opposto, consegnando le due protagoniste, Anna e Lucia,
all’insensatezza di un dolore senza scampo, mostrando, con drammatica
chiarezza, che l’amore non è qualcosa che si ha o che si fa; l’amore è qualcosa
che si è.
Ogni personaggio, in ultimo, custodisce dentro
di sé il segreto di una ferita.
Questo tema ci fa
riflettere davvero tanto: si può superare il trauma di una famiglia che non è
nucleo protettivo?

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