Come ogni mattina, il Duomo
di Milano si prepara ad aprire le sue porte a migliaia di visitatori, ma un
macabro evento sconvolge i piani della giornata.
Nei sotterranei della chiesa, infatti, il ritrovamento di un cadavere è solo
l’inizio di un rompicapo che il vicequestore Valentina Rossi è chiamata a
risolvere in tempi brevi e senza pestare i piedi ai vertici della Veneranda
Fabbrica del Duomo.
Pestare i piedi ai pezzi grossi, invece, è proprio una delle caratteristiche
dell’integerrima vicequestore che, a fianco della sua Lamù, fedele pastore
australiano più incline al gioco che all’indagine, si mette a scavare alla
ricerca di indizi.
Dalle
terrazze della cattedrale fino all’area archeologica sotto la sua superficie,
con lo sfondo di una Milano brulicante di vita e di segreti, Valentina Rossi
deve fare i conti con un presente pericoloso e con un passato non del tutto
seppellito…
<<Un omicidio nella cripta del
Duomo, ma scherziamo? Aveva sperato che affidassero il caso ad altri, quando
era arrivata la segnalazione in questura. Invece, il suo superiore, il questore
Norberto Cantalupi, snocciolando un colorito rosario di imprecazioni, le aveva
intimato di occuparsene di persona, visto il delicato sito in cui era stato
rinvenuto il cadavere>>.
E’ una mattina come tutte le altre. La città si rimette
in movimento e i suoi abitanti si apprestano a iniziare una nuova giornata
lavorativa. Ma Milano non è solo quello che si vede in superficie: ci sono i
sotterranei del Duomo dove quella mattina il custode rinviene il cadavere del
suo collega del turno di notte.
Il vicequestore Valentina Rossi, incaricata delle
indagini si reca subito sul luogo del crimine accompagnata dalla fedele amica
Lamù, il pastore australiano che vive con lei.
Vista la risonanza mediatica che sicuramente avrà il
caso, Valentina non è proprio felice dell’incarico, ma da ufficiale integerrimo
quale è non pensa minimamente di sottrarsi. E poi c’è Lamù, che con il suo
carattere giocherellone del cane poliziotto ha veramente poco, ma ha la
capacità di aiutare la sua padrona a scaricare le tensioni.
<<La cagnetta la guardò con allegria
e fece un saltello sugio arti posteriori: non le importava cosa riservasse la giornata,
l’unica cosa che contava per lei era passare il tempo insieme alla sua amica
speciale>>.
Anche la vittima nasconde sotto la superficie più di
quello che un semplice custode dovrebbe essere... E in un’indagine complessa,
che si snoda dalle terrazze gotiche ai sotterranei del Duomo, Milano stessa diventa
quasi un altro personaggio: brulicante, stratificata con un passato che
riemerge proprio quando Valentina cerca di risolvere il presente.
In questo giallo l’ambientazione riveste un ruolo
fondamentale e si percepisce l’appassionata attività di ricerca storica
compiuta dall’autrice. Ben azzeccata, l’idea di affiancare a Valentina il
pastore australiano Lamù che, con il suo carattere giocherellone alleggerisce
un’indagine particolarmente complessa, ed esalta l’innata ironia della sua
padrona. Quell’ironia che serve, non a sminuire le situazioni, ma a non farsi
schiacciare dai gravi casi che deve affrontare.
Ho apprezzato l’integrità di Valentina Rossi,
integrità che la spinge ad andare avanti nelle indagini anche se questo
significa scontrarsi con i pezzi grossi della Veneranda Fabbrica del Duomo. Ma
Valentina è un essere umano, con un evento traumatico che ha segnato il suo
passato, e questo la porta purtroppo ad essere precipitosa nel trarre le
conclusioni. Ciò non sminuisce affatto la sua indagine, la rende al contrario
più vera e reale.
Intorno al vicequestore Valentina Rossi ruotano molti
altri personaggi che definire minori sarebbe davvero riduttivo come la clochard
Angelina a cui Valentina non nega mai un saluto e un sorriso, e il medico
legale dottor Bassanini il cui personaggio potrebbe riservare delle sorprese.
Pronti dunque a entrare nei sotterranei del Duomo e a
seguire l’indagine del vicequestore Valentina Rossi e della fedele Lamù?

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