Incubo di Nicola Rocca Enne Editore

TRAMA

È mattina.
A casa Marazzi comincia quella che sembra una giornata come tutte le altre.
Alessia Garzanti brontola, quando vede sul pavimento del bagno la tuta da jogging del compagno.
Il solito disordinato!
Di anomalo, c’è un silenzio che mette i brividi.
Roberto dovrebbe essere in cucina a fare colazione, se non addirittura nel suo studio a lavorare.
Invece, non è così.
Non è in cucina, o nel suo studio, o nel resto della casa.
A ogni stanza che scopre vuota, Alessia sente l’angoscia stringerle un po’ di più il cuore.
Dov’è quel benedetto uomo?
Mentre la donna si guarda intorno, smarrita, avverte un fruscio alle spalle.
Non ha neppure il tempo di voltarsi, che qualcuno la colpisce alla testa.
Alessia perde i sensi, ma prima di cadere nel buio vede ai piedi dell’aggressore un paio di scarpe che conosce molto bene.
Quando riprende coscienza, si rende conto che Roberto è sparito. E che lei e la figlia sono in pericolo.
Presa in braccio la bambina, si chiude in una stanza e chiama la Polizia.
L’attesa è breve, ma sembra eterna, mentre due ipotesi straziano la mente della donna: un malintenzionato è entrato in casa, l’ha aggredita e ha sequestrato Roberto. Oppure, il compagno, dopo averla colpita, è fuggito.
Qualsiasi cosa sia accaduta, Alessia ha l’impressione di rivivere il rapimento di Stella, avvenuto un anno e mezzo prima.
Il commissario Ruggeri, accorso a casa Marazzi, deve affrontare un caso in cui ogni elemento contribuisce a creare un puzzle intricato, nel quale si mescolano verità e menzogna.

Incubo è un thriller psicologico. Il lettore diventa parte integrante della storia, trascinato da una vicenda che si snoda come una spirale ipnotica. Entra in sintonia con i personaggi, teme per la loro incolumità e si dispera per le loro sofferenze.
Pagina dopo pagina, si addentra in un labirinto in cui si perde a poco a poco.
Alla fine, l’epilogo riannoda i fili della trama e scioglie l’intricata matassa.
L’incubo è finito…
… ma non per tutti.



RECENSIONE

<<Quell’acceso diverbio la spingeva a chiedersi chi fosse realmente l’uomo con cui aveva concepito una figlia.

Quello che aveva conosciuto anni prima? Oppure lo sconosciuto che si trovava di fronte in quel momento?

 Il dilemma le risuonò in testa per giorni. Senza che Alessia riuscisse a fornirsi una risposta soddisfacente>>.

Roberto Marazzi è lo scrittore più famoso d’Italia: ogni suo libro è sempre un grande successo editoriale. Visto che la realtà è sempre un passo avanti alla fantasia, Marazzi prende spesso spunto dalle sue vicende personali per costruire la trama di libri thriller che tiene i lettori incollati alle pagine.

E’ successo anche con il suo ultimo romanzo e, proprio durante la promozione, riemergono vecchie paure e nuovi timori. L’ultimo incontro con i giornalisti è stato particolarmente pesante ma, alcune domande in particolare lo hanno turbato

<<Cosa pensa del tentativo di fuga della sua ex moglie?

Crede che lei e la sua famiglia siate in pericolo?>>

Il timore che la compagna Alessia e la piccola Stella possano essere davvero in pericolo rende l’uomo scontroso e taciturno. A ciò, si aggiunge un “blocco dello scrittore” che lo porta anche a litigare con Alessia per il suo desiderio di ritirarsi in un posto isolato, per ritrovare la concentrazione e l’ispirazione.

Una mattina Alessia si sveglia, la casa è avvolta in un silenzio innaturale e non c’è traccia di Roberto, solo la sua tuta da jogging buttata per terra nel bagno … poi un colpo in testa e le scarpe dello scrittore dove non avrebbero dovuto essere…

Alessia sembra convinta che il compagno sia stato rapito ma, allo stesso tempo, un particolare la fa dubitare al punto di temere che lui si sia allontanato volontariamente. Ma, in questo caso, perché colpirla?

Il commissario Ruggeri conduce un’indagine complessa in cui ogni personaggio non racconta tutta la verità e, ognuno, sembra avere il proprio inferno personale da combattere. L’autore è molto bravo a creare tensione partendo dal semplice ambiente domestico e da sentimenti forti, come il dubbio di Alessia e l’odio di Sonia.

I due personaggi femminili catalizzano il lettore perché sono agli antipodi, per carattere e inclinazioni, e anche perché il loro legame con Roberto Marazzi le pone in balia dei loro sentimenti, buoni o cattivi che siano. L' autore ci fa vivere l'angoscia dei dubbi di Alessia e l'odio e la frustrazione di Sonia. Un viaggio nell'oscurità, non solo simbolica dell'animo umano. E, in mezzo a tutto, lui Roberto Marazzi. Lo scrittore. L'uomo. Pur non riuscendo ad assolverlo completamente, mi colpisce sempre perché incarna bene la fragilità e la vulnerabilità umana.

Il ritmo è incalzante e, direi, anche claustrofobico. Ogni pagina riserva sorprese e infittisce il mistero.

In definitiva, Roberto Marazzi è stato rapito oppure si è allontanato di sua volontà?

Non resta che confidare nelle capacità investigative del Commissario Ruggeri!

 

 

 

 

 


 

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